Di’ la cosa giusta - LE PAROLE PER L'INCLUSIONE

Glossario condiviso sulla terminologia e le espressioni più in uso in ambito scolastico riguardanti la disabilità

Tipologia

Documento programmatico

Descrizione estesa

Il testo illustra la necessità di adottare un glossario scolastico condiviso per sostituire terminologie obsolete con un linguaggio che promuova l'inclusione autentica.

La scelta delle parole non è considerata un atto neutro, poiché il modo in cui comunichiamo modella la nostra percezione della realtà e influenza profondamente la qualità delle relazioni umane.

Seguendo le direttive della Convenzione ONU, l'Italia sta aggiornando la propria legislazione per porre la persona al centro, eliminando definizioni stigmatizzanti come "handicappato".

Questo cambiamento culturale mira a passare da una visione puramente assistenziale alla valorizzazione dell'individuo, partendo dai suoi desideri e dal suo progetto di vita. In definitiva, il documento invita a riconoscere la vulnerabilità come parte integrante dell'esperienza umana, trasformando la comunicazione in un ponte per una partecipazione paritaria.

Licenza

Documento prodotto dal Ministero dell’Istruzione e del merito

Autori

Ministero dell’Istruzione e del merito

Info

La proposta di un Glossario condiviso sulla terminologia e le espressioni riguardanti la disabilità in ambito scolastico non è una semplice iniziativa formale, ma persegue obiettivi strategici e culturali profondi che mirano a trasformare il contesto educativo.

Gli obiettivi principali di questo strumento sono i seguenti:

• Consultazione e correttezza formale: Il Glossario nasce come uno strumento semplice e immediato per la consultazione, necessario per la corretta redazione di documenti e relazioni scolastiche
• Efficacia comunicativa e inclusione: Uno degli scopi prioritari è garantire una comunicazione efficace e precisa, considerata l'elemento essenziale per gettare le basi di un'autentica inclusione.
• Superamento di visioni antiquate: La proposta mira a sradicare "espressioni poco felici e immature" che ancora sopravvivono nelle aule e che riflettono convinzioni limitanti sulla disabilità. In questo senso, il linguaggio viene inteso come una "pratica di cura" se mantenuto aperto e partecipativo.
• Restituzione di dignità e centralità alla persona: Il Glossario supporta la rimozione di termini come "handicappato" o "portatore di handicap" per sostituirli con "persona con disabilità". L'obiettivo è ribadire che l'individuo precede sempre la sua condizione e restituirgli la dignità che gli spetta.
• Cambiamento di paradigma (dall'assistenzialismo alla valorizzazione): La proposta intende promuovere un ribaltamento di prospettiva, passando da una visione puramente assistenziale alla valorizzazione delle persone. Questo approccio parte dai desideri e dalle scelte individuali per costruire un "Progetto di vita" personalizzato.
• Rivisita dei modelli di riferimento per tutti: L'obiettivo si estende oltre gli alunni con bisogni speciali, spingendo l'intera comunità scolastica a rivisitare i propri paradigmi di riferimento. Utilizzare un linguaggio consapevole permette a chiunque di considerare la vulnerabilità come parte integrante della relazione umana e non come un elemento estraneo.
In sintesi, il Glossario agisce come un catalizzatore per migliorare la qualità delle relazioni instaurate a scuola, modellando positivamente il comportamento e la percezione della realtà di tutti gli attori coinvolti.

Allegati

Glossario INCLUSIONE Dì la cosa giusta

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Tag pagina: Alunni